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Pet, l’identikit del consumatore e i numeri del mercato extrafarmacia

Sono 60,3 milioni gli italiani che abitano lo Stivale e 60,2 milioni gli animali da affezione che abitano nelle loro case. In sostanza, un pet per individuo. La stima – perché nel nostro Paese ancora manca un’anagrafe nazionale degli animali domestici – arriva dall’edizione 2020 del Rapporto Assalco-Zoomark, la ricerca che ogni anno riferisce numeri e tendenze del pet in Italia. Nonostante la farmacia non rientri tra i canali di vendita messi sotto osservazione, il rapporto merita comunque una consultazione da parte dei farmacisti titolari per le analisi che propone su dimensioni e tendenze del mercato.

Per esempio, di quei 60 milioni e passa di animali d’affezione che abitano nelle famiglie italiane, circa la metà (29,9 milioni) sono pesci; seguono uccelli (12,9 milioni), gatti (7,3 milioni), cani (7 milioni) e, infine, piccoli mammiferi e rettili, che ammontano rispettivamente a 1,8 e 1,4 milioni.

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Covid, negli Stati Uniti Cvs Health e Ups consegnano agli anziani con i droni

Dai prossimi giorni i 135mila residenti di The Villages in Florida, la più grande comunità residenziale per pensionati degli Usa, riceveranno i farmaci con obbligo di prescrizione tramite droni. Il servizio sarà assicurato da Cvs Health, il gruppo cui fa capo Cvs Pharmacy (la seconda catena americana di farmacie dopo Wba, con più di 9.600 esercizi) in collaborazione con Ups Flight Forward e ovviamente l’obiettivo è quello di assicurare ai pazienti il recapito di farmaci urgenti senza violare le misure di stanziamento sociale in vigore negli Stati Uniti come in Italia. Secondo quanto dichiarato dalle due compagnie, la consegna tramite droni rappresenta un’alternativa alla visita in farmacia, che resta sempre la prima scelta. Ma quando è superflua, evitarla riduce i rischi non soltanto per gli assistiti (che per l’età sono nella fascia più vulnerabile) ma anche per i farmacisti.

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Com’è cambiata la mobilità degli italiani secondo Google

Dall’inizio dell’emergenza epidemica in Italia farmacie, negozi del food e specialisti dell’alimentare e del fresco hanno perso il 42% del proprio traffico. Ma è soltanto una media, perché in regioni come il Trentino o la Lombardia la contrazione arriva rispettivamente al 53 e al 47%, in altre come Sardegna e Friuli Venezia Giulia scende al 34 e 36%. I numeri arrivano dal Report sulla mobilità in Italia pubblicato di recente da  Google, il colosso dell’informatica che ha partorito il sistema operativo Android e detiene il motore di ricerca più utilizzato sul web. Il riferimento all’ambiente più utilizzato per i dispositivi mobile come smartphone e tablet non è casuale: l’analisi condotta dal report, infatti, si basa sulla geolocalizzazione che in Google Map – lo stradario digitale di Google – consente al gruppo americano di individuare o luoghi e le destinazioni più popolari. Gli smartphone in cui è attivata la mappa di Google, in altri termini, vengono localizzati dalla piattaforma che così può conteggiare i flussi di traffico e anche i tempi di permanenza, ossia quanto un dispositivo resta fermo in un determinato punto geografico. Il tutto, ovviamente, senza la benché minima violazione della privacy, perché l’identità delle singole persone resta celata.

Grazie al suo sistema di tracciatura mappata, Google ha analizzato le variazioni di traffico che hanno interessato i principali luoghi di aggregazione sociale nel periodo tra il 26 febbraio e l’11 aprile, ossia dall’inizio dell’emergenza al week end di Pasqua. L’analisi, in particolare, ha analizzato sei categorie di “destinazioni”: commercio e svago (ristoranti, caffè, centri commerciali, musei eccetera), farmacie e alimentari vari, parchi e giardini b (comprese piazze e spiagge), stazioni di trasporto (ferrovie, autobus, metropolitane), luoghi di lavoro e quartieri abitativi. I dati su flussi e permanenze sono stati quindi messi a confronto con il periodo 3 gennaio-6 febbraio, che nei grafici sottostanti rappresenta la base di raffronto («baseline»). Le differenze, espresse in punti percentuali, misurano gli effetti delle restrizioni impartite dalle autorità per il cosiddetto “distanziamento sociale”.

 

CON L’ISOLAMENTO, CENTRI COMMERCIALI E RISTORANTI -86%

 

L’analisi di Google rivela che farmacie e retail del comparto food registrano la contrazione più contenuta di traffico, -42%, mentre i luoghi del grande shopping e dello svago (centri commerciali, ristoranti eccetera) patiscono un calo dei passaggi dell’85%. Unica categoria in controtendenza, ovviamente, i quartieri abitativi, dove il sistema di tracciamento di Google conta un numero di presenze del 26% superiore al periodo pre-emergenza.

L’analisi ha considerato anche le variazioni della mobilità anche a livello regionale. I grafici che seguono riguardano la sola categoria rappresentata da farmacie e negozi food, che mostra importanti differenze in base alla geografia: la contrazione più pesante si registra in Trentino Alto Adige (-53%), le più contenute invece in Sardegna (-34%) e Friuli Venezia Giulia (-36%). Da notare l’onnipresenza di picchi negativi prossimi o superiori all’80% in concomitanza con le domeniche.

 

I CAMBIAMENTI DI TRAFFICO IN FARMACIA E NEGOZI FOOD, I DATI REGIONALI

 

ABRUZZO

VALLE D’AOSTA

BASILICATA

CALABRIA

CAMPANIA

EMILIA ROMAGNA

CALABRIA

CAMPANIA

EMILIA ROMAGNA

FRIULI VENEZIA GIULIA

LAZIO

LIGURIA

LOMBARDIA

MARCHE

MOLISE

PIEMONTE

PUGLIA

SARDEGNA

SICILIA

TOSCANA

TRENTINO ALTO ADIGE

UMBRIA

VENETO

Covid, retail pronto a riorganizzarsi per la fase 2. Anche la farmacia non potrà rimanere la stessa di prima

Da MSD Animal Health nuovi strumenti per la Farmacia Petferenziale

Con un giro d’affari che in farmacia si aggira sui 110 milioni di euro, il segmento degli antiparassitari/insetticidi rimane la categoria di prodotto più importante del comparto del farmaco veterinario. E non per caso: come rileva l’ultimo Rapporto Assalco-Zoomark, lo studio che ogni estate fotografa il mercato del pet in Italia, cresce l’attenzione dei proprietari di animali da compagnia per lo stato di salute del loro amico a quattro zampe e tra i temi che li trovano più sensibili c’è proprio la protezione dai parassiti. Conferma un altro dato proveniente dal Rapporto Assalco-Zoomark: tra i consigli che più spesso si richiedono al veterinario – dice il Rapporto – troviamo al primo posto quelli su salute e alimentazione, ma subito a seguire c’è la scelta del miglior antiparassitario. E sempre secondo la ricerca, un proprietario spende in media 60 euro al mese per questo genere di prodotti.

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La cosmetica torna a girare in farmacia. E nel 2020 è rincorsa alla profumeria

Dopo un 2018 di patimento, il mercato in farmacia della cosmetica torna a crescere e non solo chiude il 2019 in netta crescita ma promette di mantenere lo stesso abbrivio anche nella prima metà del 2020. E’ l’analisi che arriva dalla consueta stima congiunturale di Cosmetica Italia, l’associazione che rappresenta le aziende produttrici del settore beauty: il comparto nel suo insieme cresce sull’anno solare del 2,3% a valori, per un fatturato che sfiora i 12 miliardi di euro. La crescita è trainata principalmente dalle esportazioni (+2,9%) ma si mostra in salute anche il mercato interno, che chiude il 2019 con un giro d’affari di oltre 10,3 miliardi di euro (in crescita del 2% sull’anno precedente).

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Formazione professionale protagonista a Bologna dal 17 al 19 aprile

Sarà l’aggiornamento professionale il tema portante di Cosmofarma Exhibition 2020, in programma a Bolognafiere dal 17 al 19 aprile. Lo mette in chiaro anche il claim – “La formazione al centro” – che fa da filo conduttore all’edizione di quest’anno e individua nell’aggiornamento del bagaglio professionale del farmacista la chiave con cui affrontare le sfide incombenti. Promuovere e valorizzare l’aggiornamento continuo è il vero punto di forza e valore aggiunto di Cosmofarma, che vede nella formazione una leva non soltanto per la crescita professionale, ma anche per generare sul territorio sinergie tra tutti i professionisti della salute, a partire dai medici di famiglia.

I numeri parlano di una manifestazione in costante crescita: nel 2019 il numero dei visitatori è cresciuto del 7%, l’area espositiva del 15%. Saprà fare sicuramente meglio l’edizione di quest’anno, alla luce dell’accordo strategico con Fofi, Federfarma, Fondazione Francesco Cannavò e Utifar ufficializzato il 10 gennaio da Bos, la società partecipata da BolognaFiere Cosmoprof e Senaf.

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